emme

michele stefani è stato macromeo. ha anche pubblicato un'ep rosa, come macromeo. se siete qui, ne sapete già qualcosa. è passato qualche anno, tra continui rilanci per una sempre imminente uscita di un album, sì sì, il mese prossimo, subito dopo l'estate, all'inizio dell'anno nuovo. non è mai arrivato. nel frattempo, macromeo, o michele, ha cambiato cento volte compagni di viaggio, forma e progetti, a volte anche suoni. macromeo è diventato emme, con o senza punto esclamativo, emme è diventato emme and the bulls, è tornato emme e basta, ha aggiunto il cognome diventando emme stefani, e adesso, a dirla tutta, non si capisce nemmeno come si chiama, il progetto. e chiamarlo progetto fa sorridere. che macromeo, no, emme, è matto. però, ed è la cosa davvero importante, è sempre lui, in fondo. restano buone le cose che ne avevamo scritto, tempo fa.
a bologna è pieno di portoni scarabocchiati. di portici invasi da tag, throw up, moda, rabbia, noia e spray. di parole e baci sui muretti. di campanili alti alti che ti guardano come volessero mandarti a fanculo. di anziani senza sonno che si svegliano per morire. di studenti senza libri che dondolano come lenzuoli stesi a sventolare. c’è quell’aria grigiazzurra che profuma di erba bruciata, cemento e marmellata. e poi ci sono certi personaggi che non sai mai se stanno per prenderti in giro o se hanno appena smesso di farlo. quelli che abitano al settimo piano di un palazzo e saltellano di gioia quando gli passa un treno sotto. come bambini ormai troppo alti per arrampicarsi al contrario sugli scivoli. noi ne abbiamo trovato uno. se ne stava in altalena a fischiettare pop inutile. troppo dolce per essere un cantautore, troppo leggero per essere un rapper, troppo improbabile per essere preso seriamente. si chiama michele stefani, ma si trasforma in macromeo, o in emme, e scrive le canzoni. vorrebbe diventare come il primo neffa ma sembra il primo bersani, o delle altre cose. più pacioccone di un jovanotti che ascolta gorillaz e postal service. suona così così, ma disegna così bene che forse era meglio fargli fare un libro di fiabe. continua a fare musica. troppo melodico per gli amanti del noise giapponese. troppo commerciabile per chi ascolta musica chiuso in cassaforte. troppo grazioso per chi non ha mai voglia di fare un bel sorriso e tirare un sospiro di sollievo. qui c'è solo da ascoltare.
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ep


aiu15
emme
"dal pianeta terra"
ep aiuola 2010

tracklist

01 ghiaccio
02 cara sara
03 senza pane
04 c'era solo ghiaccio
05 due lune gialle
06 l'idea di cominciare a fare pace con il mondo
07 senza pile

in download gratuito qui




ep


aiu09
macromeo
"macromeo"
ep aiuola 2005

tracklist

01 caldo&appiccicoso [mp3]
02 gommarosa
03 tutto è così semplice
04 la mia testa che bruciava
05 tutto inutile

 

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emme secondo macromeo

...alcune frasi innocue dal diario di A.
(tanto questi diari "segreti" li scrivono apposta per fingere di dimenticarselo a casa tua o per spedirtene, prima o poi, degli stralci...)

"...non capisci mai se è in ritardo per una cosa importante o perché non gliene frega un cazzo."
"non ci vedremo per un po’, per capire come stanno le cose..."
"...jeri mattina ho sentito da marco i pezzi dei macromeo..."
"credo che ci siamo 'messi assieme'. sentimenti veloci, e tanta voglia di fare mille cose con lui."
"e poi mi fa morire quando dice 'la mia amica qui'."
"minchia quanto sono cotta! gliel’ho anche detto, che tanto cosa ci perdo?"

riferimenti/immaginario

samuele bersani, dr.albarn, nick kershaw, boards of canada, jovanotti,
dario baldanbembo, postal service, mr.oizo, m.a.r.r.s., claudio cecchetto.
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